Una storia che affonda le sue radici nel 1600.
Sulle statue, sulle fontane, sui vasi – riproduzioni calcate nei secoli passati sugli originali – è scritta la storia della Cotto Ref.
La collezione, la più prestigiosa al mondo, ricca di oltre 3000 articoli, rappresenta quanto di meglio ha saputo esprimere la manualità dell’uomo.
Questa grande tradizione vive ancora oggi nelle splendide terrecotte artistiche, sempre di fattura accuratissima e sempre fatte a mano, che la Cotto Ref continua a produrre e a esportare in tutto il mondo e nelle pavimentazioni di pregio.
Lavorazione a mano
La maestria dei nostri artigiani e il tipo di argilla utilizzata assicurano prodotti di altissima qualità. Grazie infatti all’esclusivo utilizzo di terra imprunetina le nostre terrecotte sono resistenti al gelo e a ogni tipo di intemperie.
La nostra storia
Nei secoli
1660
Fondazione
- Nel 1660 arriva in Impruneta Angiolo Ricceri e proprio in località Marsiliana, sul terreno dove l’argilla (il galestro) era – ed è tuttora – più integra e più pura, fonda quella azienda il cui nome sarebbe diventato famoso in tutto il mondo.
Dall’Antica Manifattura Ricceri d’Impruneta uscirono dapprima mattoni fatti a mano, pianelle, tegole, coppi e, ben presto, le splendide terrecotte ornamentali da giardini e gli inimitabili orci, superba manualità degli orciaioli del ‘600
1850
Produzione
- La produzione di sculture in terracotta raggiunse il suo apice intorno alla metà dell’800
1940
Ingresso della famiglia Brunori e trasformazione della società
- Dopo aver conquistato i mercati europei, anche grazie al successo delle sue pregiate terrecotte, la manifattura intraprende una nuova fase della propria storia, trasformandosi in azienda specializzata nella produzione di pavimenti. Con l’ingresso della famiglia Brunori, consolida il proprio ruolo di punto di riferimento nella produzione del cotto
1995
Ingresso della famiglia Parretti
- È nel 1995, tuttavia, che l’azienda assume una dimensione sempre più internazionale con l’ingresso della nuova proprietà. La famiglia Parretti acquisisce infatti l’azienda, imprimendo un ulteriore impulso alla sua crescita: vengono ammodernati gli impianti produttivi e potenziata la struttura commerciale, in modo da rispondere attivamente alla crescente domanda di pavimentazioni in cotto

